Dermatite atopica: dalle cause alla cura

Dermatite atopica – che cos’è

La dermatite atopica (o eczema atopico) è una malattia infiammatoria cronica, pruriginosa della pelle ed è il più comune disturbo cutaneo nei bambini. Questa dermatite, quando raggiunge una gravità significativa, influisce negativamente sulla qualità della vita. Questo accade perchè l’aspetto della pelle (nelle zone visibili) condiziona i rapporti sociali, e l’intenso prurito spesso porta a traumi cutanei e disturbi del sonno significativi. Inoltre la gestione della dermatite richiede la frequente applicazione di emollienti (agenti che leniscono, idratano e ammorbidiscono la pelle) e farmaci per uso locale, nonché continue visite mediche. La dermatite atopica rappresenta anche un onere economico significativo con un costo annuale sia per la famiglia che per la società.

Dermatite atopica – le cause

Tutti gli studi scientifici degli ultimi anni riconducono la causa iniziale della dermatite-eczema atopico a un difetto primario della barriera cutanea, con una perdita eccessiva di acqua, da cui la secchezza della pelle, sintomo fondamentale di questa condizione;  la dermatite è geneticamente associata  allo sviluppo di altre malattie, come l’asma e la rinite allergica. Per molti anni si è ipotizzato che la dermatite atopica fosse collegata ad una allergia alimentare, ma questa ipotesi è stata oggi superata da quella del difetto costituzionale della barrriera cutanea. In realtà la dermatite atopica è spesso il primo passo nella “marcia atopica” (lo sviluppo sequenziale delle manifestazioni di malattia allergica durante la prima infanzia), che porta all’asma e / o alla rinite allergica nella maggior parte dei pazienti afflitti. Inoltre la dermatite  è frequentemente associata allo sviluppo di allergie alimentari.

 

Dermatite atopica: quali soggetti sono più esposti?

La prevalenza della dermatite atopica è aumentata negli ultimi 30 anni e si stima che il 10-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti ne siano affetti . L’eczema atopico inizia spesso nella prima infanzia; circa il 45% di tutti i casi inizia entro i primi 6 mesi di vita, il 60% durante il primo anno e l’85% prima dei 5 anni. Infatti, molti neonati destinati allo sviluppo di dermatite atopica hanno già aumentato in modo misurabile la perdita di acqua transepidermica al loro secondo giorno di vita  e questa scoperta è fortemente predittiva di allergie alimentari future. Fortunatamente, fino al 70% dei bambini con dermatite atopica guarirà prima dell’adolescenza.

Rischio di allergia alimentare nei bambini con dermatite atopica

I bambini con dermatite atopica sono ad alto rischio di sviluppare allergie alimentari, asma e rinite allergica. La dermatite atopica grave nell’infanzia è un importante fattore di rischio per le allergie all’uovo e alle arachidi. I risultati di una recente ricerca suggeriscono che la dermatite atopica di maggiore gravità e cronicità è particolarmente associato con l’allergia alimentare e che  precede lo sviluppo di allergie alimentari, suggerendo una relazione causale. L’evidenza suggerisce anche che tra coloro che sviluppano la dermatite atopica prima dei 2 anni, il 50% svilupperà l’asma negli anni successivi.



Dermatite atopica: come riconoscerla e fare una corretta diagnosi

I sintomi e i segni fondamentali di questa malattie a della pelle sono: la secchezza, il prurito e lesioni da grattamento. Le lesioni sono maggiormente localizzate in sedi molto tipiche, ma possono estendersi in qualunque regione del corpo: le guance, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, la porte posteriore delle orecchie, soprattutto. Il grattamento porta ad un circolo vizioso della dermatite, che aumenta la secchezza delle zone colpite, creando delle fissurazioni, con frequenti infezioni e peggioramento ed estensione dell’eczema. 

 

Dermatite o eczema atopico: chi sono i soggetti più colpiti

La dermatite atopica interessa maggiormente i bambini dal 3 mese di vita fino ai 6-7 anni. Nel 60-80 % dei casi la malattia scompare dopo quest’età. Ma può continuare a manifestarsi fino alla pubrtà. Anche negli adulti si può manifestare, con aspetti diversi rispetto alla forma del bambino, anche se non ne ghanno mai sofferto in precdenza. Il prurito è isempre il sintomo principale.

Come curare la dermatite atopica

Le più recenti ricerche sulla dermatite atopica suggeriscono che sia le anormalità strutturali della pelle che il sistema immunitario giocano un ruolo importante nello sviluppo malattia. Pertanto, una gestione ottimale della dermatite atopica richiede un approccio mirato  a proteggere la barriera cutanea, a ripararla e a spegnere l’infiammazione che alimenta prurito e secchezza. Le cure sono basate principalmente sugli emollienti (terpia idratante), uso mirato di creme cortisoniche, nelle fasi più acute, terapia antibiotica (se c’è una sovrapposizione infettiva in corso), uso di creme con farmaci inbitori della calcinerurina (Tacrolimus e picremolimus). Non va dimenticato l’effetto benefico dei raggi solari che determinano un miglioramento che può durare anche diversi mesi; purtroppo in un numero minore di casi sudorazione e calore peggiorano la dermatite. Nelle forme più gravi e resistenti a tutte le cue, oggi si può utilizzare, sotto controllo specialistico, una terapia con un farmaco biologico ( il Dupilumab) che viene utilizzato prorpio in questi casi più gravi.