Celiachia

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La celiachia: cos’è ?

La celiachia ( o malattia celiaca) è una malattia intestinale causata da una intolleranza permanente (dura tutta la vita) alla gliadina, una frazione del glutine. Il glutine è un insieme di proteine contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale e nell’avena, ma anche  nel farro e nel kamut. L’intolleranza al glutine causa gravi danni alla mucosa dell’intestino, che scompaiono eliminando tutti gli alimenti contenenti il glutine (o che sono contaminati)  dalla dieta.

La malattia celiaca non guarisce: chi è celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l’unica cura consiste in una dieta rigorosamente priva di glutine.

Perchè una persona diventa celiaca?

Ci si ammala di celiachia perchè si è geneticamente predisposti: la malattia celiaca è associata all’espressione di specifici aplotipi HLA di classe II, DQ2 e/o DQ8, localizzati sul cromosoma 6p21; circa il 90% dei pazienti celiaci presenta l’eterodimero DQ2, mentre la restante parte presenta l’eterodimero DQ8. Sono più predisposti ad ammalarsi di celiachia i familiari di I° o II° grado con intolleranza al gluitine (fino al 10%), i diabetici (7%), i soggetti allergici (3,4 % dei bambini allergici e 2 % degli adulti). soggetti geneticamente predisposti.

Quali sono i sintomi della celiachia?

Le manifestazioni cliniche comprendono una forma classica o tipica ma la maggior parte dei pazienti presentano una sintomatologia atipica o assente. La forma classica di celiachia è caratterizzata da sintomi gastrointestinali quali diarrea cronica con feci liquide
o semi-liquide, steatorrea (feci molto grasse), distensione addominale e successivo calo/arresto della prescita e del peso, irritabilità,
ipotonia ed ipotrofia muscolare, con pannicolo adiposo sottocutaneo scarso; la forma atipica è
caratterizzata da sintomi gastrointestinali inusuali, quali dolori addominali ricorrenti, alvo alterno o stitico, e/o manifestazioni extra-intestinali quali anemia carenziale da deficit di ferro e/o acido folico, bassa statura, ritardo nello sviluppo puberale, ipoplasia dello smalto dentario, osteopenia, alterata funzionalità epatica, stomatiti aftose ricorrenti. Vi sono inoltre le alterazioni della pelle: di particolare interesse nella diagnosi differenziale di manifestazioni atopiche è la dermatite erpetiforme, lesione frequentemente presente nei pazienti affetti da malattia celiaca, caratterizzata da eruzioni vescicolari pruriginose solitamente localizzate in modo simmetrico sulla superficie estensoria dei gomiti, al sacro, volto, collo, tronco e raramente al cavo
orale.