Allergia sistemica al nichel: che cos’è?

alimenti nichel allergia sistemicaIl nichel può dare allergica sistemica e non solo dermatite allergica?

L’ingestione di Nichel può provocare una dermatite sistemica da contatto negli individui sensibili al nickel (NON IN TUTTI), accompagnata da sintomi sistemici con interessamento di più organi ed apparati, quali il gastrointestinale, il polmonare ecc…(SNAS) Questa allergia sistemica è stata dimostrata in molti studi sperimentali, con dei test di provocazione orale. Le dosi utilizzate in queste provocazioni orali variavano nei diversi studi

tra 0.3 mg e 10 mg di nickel, mentre la dieta giornaliera prevede un’ingestione di nickel compresa tra 0.1 e 0.75 mg. Attraverso questi studi si è cercato sia di stabilire quali sono i sintomi dovuti all’ingestione del metallo, sia di studiare gli effetti dell’ingestione del metallo sul sistema immunitario.

Quali sono i sitomi della allergia sistemica al nichel ?

Tutti gli studi hanno dimostrato che si può manifestare una reazione cutanea positiva dopo la provocazione orale con nickel, in un gruppo di pazienti con dermatite allergica da contatto (DAC) da nickel. Queste reazioni includono: prurito, orticaria, angio-edema, eruzioni su cute precedentemente sana, dermatite delle aree flessorie, rash maculopapulare e lesioni simil-vasculitiche. Inoltre si può scatenare un aggravamento o una ricomparsa della dermatite da contatto nelle zone coinvolte già in precedenza . Si può avere una riaccensione di sintomi nellenelle aree cutanee di un precedente Patch-test. Altri sintomi riscontarti, durante questi studi, dolore addominale, meteorismo, diarrea e cefalea.

Quanto tempo intercorre tra l’ingestione di nichel e i sintomi?

L’intervallo di tempo che trascorre tra l’ingestione di nickel e le manifestazioni cliniche varia da un’ora (in caso di diarrea ed angioedema) a 24 ore (in caso di reazioni di riacutizzazione, “flare-up”). E’ stato dimostrato che tutte le reazioni sono chiaramente dipendenti dalla dose somministrata. Non si è ancora in grado di determinare una dose minima di nichel che sia assolutamente priva di rischio per la maggior parte dei soggetti nickel-sensibili.

La maggior parte degli studi sulla concentrazione di nichel nel sangue e nelle urine , dei pazienti con allergia sistemica, non hanno rilevato valori diversi o più alti che nei soggetti normali, mentre altri riportano livelli simili o minori. Si sa che molti fattori, inclusa la dieta, lo stress, l’età e le variazioni stagionali, possono influenzare i livelli nel sangue del nickel. Tuttavia, i lavori più recenti mostrano concentrazioni sieriche simili di nickel nei pazienti allergici e nei controlli, sia prima che dopo l’ingestione di metallo. Pertanto questi pazienti non hanno alterazioni del metabolismo del Nichel.

Allergia al nichel: come si cura? esiste una terapia definitiva?

Da alcuni anni si utilizza una nuova terapia che si chiama “Terapia iposensibilizzante Tio-nichel”. Questa cura si basa sulla somministrazione di piccole quantità di nichel a dosi crescenti , fino a creare uno stato di tolleranza verso gli alimenti che lo contengono in quantità elevata.

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